Privacy Policy Cookie Policy This Is Us: Ventimiglia e Hartley parlano del Vietnam e di ciò che non ci aspettiamo – Newsflix
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This Is Us: Ventimiglia e Hartley parlano del Vietnam e di ciò che non ci aspettiamo

L’episodio “Vietnam” e quello Toby-centrico di settimana scorsa hanno confermato ciò che tutti noi sospettavamo, cioè che il personaggio interpretato da Milo Ventimiglia in This Is Us, durante la guerra, ha fatto molto più di quanto aveva affermato, vale a dire aver servito come semplice meccanico.
La scorsa settimana ci ha ribadito un passato familiare difficile, fatto di un padre alcolizzato che abusa di sua moglie e di un Jack bambino volto a difendere il suo fratello minore, che abbiamo scoperto morirà in guerra.
Il primogenito è sobbarcato di preoccupazioni – ironicamente instillate da suo padre –  per Nicky.

Queste arrivano al punto tale da volerlo accompagnare fuori dal Paese per evitargli il servizio militare e da cospirare col dottore per superare le visite mediche e raggiungerlo in guerra.

Justin Hartley, l’interprete di Kevin adulto, afferma che ciò che vedremo accadere in Vietnam non è per niente prevedibile per noi spettatori, che ci aspettiamo tutt’altro.
Come sappiamo succederà qualcosa di orribile: la morte di Nicky, e vedremo il lutto nelle sue varie forme, per Jack e per la sua famiglia, e sarà qualcosa di davvero difficile e straziante, un dolore sincero, crudo, nudo e innocente.
Ci lascerà scioccati e in lacrime.
Alla fine della stagione ci consiglia di tornare all’inizio della serie per collegare dei dettagli e capire quanto brillanti siano i produttori dello show.

Abbiamo visto un Jack sergente a capo di una squadra che subisce un’imboscata.
Ciò lo porta a perdere uomini, cosa che ha un impatto davvero forte sull’uomo.
Riassegnato, ne approfitta per andare a trovare suo fratello, retrocesso al grado più basso.
Milo Ventimiglia afferma che l’incontro tra i due, che definisce come una situazione pericolosa, darà il via a bugie orribili e ad altre storie sgradevoli.
L’attore si dice entusiasta di mostrare questo lato inesplorato del suo personaggio e di interpretare un momento che ha segnato il cambiamento di Jack.
È un qualcosa a cui non siamo abituati, nella serie TV.
Non è Jack e Rebecca, non è Jack e i suoi bambini, non è Jack con se stesso, ma è Jack con suo fratello, che per noi è uno sconosciuto.
L’esperienza in Vietnam costruirà ancor più l’immagine di Pearson eroe e, al contempo, la distruggerà, sebbene l’unica distruzione reale e profonda, nella vita dell’uomo, sia quella data dall’alcol.
La storyline ci aiuterà a comprendere delle scelte della vita familiare del capofamiglia e a dare più valore al discorso fatto a Becca al supermercato.
Per l’interprete è stato molto difficile e stancante il lavoro preparatorio per questa parte di stagione.
È stato un duro sforzo fisico, fatto di boot camp nei quali ha dovuto apprendere le procedure basilari per essere un soldato, e psicologico, viste le implicazioni emotive dovute all’immedesimazione nei veri partecipanti alla guerra.
Il creatore dello show e il papà dell’attore hanno entrambi servito il Paese.
Milo aveva, quindi, un costante supporto e un pozzo a cui attingere informazioni, ma purtroppo sempre marginali, afferma l’attore, in quanto l’esperienza del creatore, quella di suo padre e quella di Jack, sono ognuna troppo singolare e personale per poter essere affiancata all’altra e presa come esempio.
L’esperienza di Jack è nata per correre in aiuto del fratello, del quale ha capito le gravi condizioni grazie ad una lettera ricevuta da sua madre, e prosegue cercando di sopravvivere alla guerra e di far sopravvivere lui.
Ogni giorno in cui Milo ha dovuto indossare la divisa per girare, ha inserito nella tasca la lettera di Nicky, perché ha immaginato che il suo personaggio l’abbia letta così tante volte da tenerla sempre con se pur non avendola fisicamente.
Milo non capisce per davvero come funzioni avere un fratello maggiore, non avendone uno, quindi non comprende risentimenti e amore che legano i due personaggi, non capisce la rabbia che aleggia, le emozioni contrastanti che vedremo.
Girando l’episodio in Vietnam, l’attore ha sentito come se ogni esperienza lì vissuta sia stata poi riproposta nel futuro del personaggio.
L’ormai iconico momento di This Is Us, il “Respira”, ad esempio, ha avuto un’origine tramite il povero collega mutilato.
Come il momento tra il papà e il nostro capofamiglia sull’importanza di proteggere i propri fratelli, che Jack prova a tramandare al piccolo e scalmanato Kevin.
Jack è sempre disponibile e pronto ad aiutare il prossimo, mai a farsi aiutare o a parlare dei propri problemi presenti o trascorsi.
Sappiamo, infatti, da Kevin, che i suoi figli non hanno la minima idea di cosa gli sia successo in guerra, motivo per il quale il giovane uomo ricerca i commilitoni del papà.
Per quanto riguarda la storia dei problemi cardiaci, Milo ci tranquillizza, asserendo si trattasse semplicemente della conseguenza del vivere con dei fumatori in casa.

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